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In un contesto di domanda globale di rilevamento deepfake di livello forense, Sensity AI raccoglie 2,1 milioni di dollari

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Team Sensity
15 Gennaio 2026

Sensity AI ha annunciato la chiusura di un round di finanziamento da 2,1 milioni di dollari, guidato da Auriga Cyber Ventures con la partecipazione di Betaworks Ventures e un gruppo di business angel europei tra cui Stijn Christiaens (fondatore di Collibra AI), Grégoire Lepoutre e Adrien Gendre (fondatori di Vade Secure) e Giovanni Pepe (Uber).

Questa iniezione porta il capitale totale raccolto ad oggi a 3,2 milioni di dollari e conclude un anno in cui abbiamo triplicato il fatturato, raggiunto la redditività e ottenuto un eccezionale rapporto di efficienza del capitale superiore a 1,5x, dimostrando una crescita sostenibile. L’obiettivo per il 2026 è superare i 4 milioni di dollari di ARR.

Sensity AI rimane selettiva riguardo alla raccolta fondi, con i fondatori Giorgio Patrini e Francesco Cavalli che hanno scelto di lavorare con investitori impegnati nella nostra missione a lungo termine: costruire un rilevamento deepfake di livello forense per immagini, video e audio generati dall’IA.

Alla sua nascita nel 2018, Sensity AI aveva previsto la necessità di strumenti forensi specializzati per i media sintetici, ma è stato solo nel 2025 che la seconda ondata di IA generativa ha davvero democratizzato la creazione di deepfake ultra-realistici, spingendo governi, imprese e istituzioni di ogni settore a cercare urgentemente soluzioni per rilevare le applicazioni malevole della tecnologia.

Ora, forti di oltre otto anni di esperienza pratica nel rilevamento dei deepfake e nella multimedialità forense, serviamo clienti in quattro continenti e Sensity AI è integrata negli ecosistemi forensi di agenzie di difesa e forze dell’ordine, così come di banche e assicuratori.

Il 2026 segna l’anno in cui la fiducia nella realtà viene compromessa

“La realtà ha raggiunto il problema per cui abbiamo lavorato fin dal primo giorno”, ha dichiarato Francesco Cavalli, co-fondatore, COO e Head of Threat Intelligence.

“Negli ultimi 12 mesi abbiamo assistito a una seconda ondata di IA generativa, molto più pericolosa. Ora chiunque, non solo ingegneri o ricercatori, può generare video, immagini e audio falsi e convincenti in pochi secondi. La manipolazione sta scalando più velocemente della verifica e la fiducia stessa sta diventando una vulnerabilità. Sensity AI è nata per aiutare a sopravvivere a questa ondata e a quelle che seguiranno”.

Riguardo al raggiungimento della redditività, Giorgio Patrini, co-fondatore e CEO, ha dichiarato: “Nel 2025 siamo cresciuti più che mai vincendo gare d’appalto, pubbliche e private, contro aziende che hanno raccolto decine di milioni in venture capital e avevano bilanci molto più grandi. Il motivo è che la nostra tecnologia funziona e offre valore in reali condizioni forensi”.

“Come ci ha detto francamente un cliente che ha testato un’alternativa: ‘Pensavo che [concorrente] fosse il migliore perché aveva raccolto una montagna di soldi, ma la loro precisione era intorno al 60%’. Sensity AI ha una precisione del 98% testata su dataset pubblici e in ambienti dove le decisioni hanno conseguenze legali, finanziarie o di sicurezza nazionale, le prestazioni contano”.

Le prestazioni e l’impatto sono fondamentali per i casi d’uso forensi. Il valore di una soluzione non risiede solo nel rilevare accuratamente i deepfake, ma nel consentire agli investigatori di agire più velocemente, proteggere le vittime prima e convertire l’alto volume di complessi crimini basati sull’IA in casi che possono essere effettivamente provati e prove che possono essere spiegate in tribunale.

Le unità investigative si trovano sempre più spesso di fronte a crimini in cui i media sintetici non sono accessori, ma centrali: l’inganno è l’obiettivo. In questi casi, la velocità conta quanto la precisione, poiché ogni ora trascorsa a convalidare contenuti manipolati è un’ora persa per la protezione delle vittime o la mitigazione delle minacce.

Strumenti forensi per il rilevamento sistematico e scalabile dei deepfake

Per gli investigatori forensi e gli analisti di intelligence, i software forensi tradizionali per immagini, video e audio sono stati superati dai rapidi progressi dei contenuti generati dall’IA. Presto arriveremo al punto in cui nemmeno i professionisti esperti saranno più in grado di distinguere tra media autentici e manipolati, e abbiamo già superato il punto in cui i volumi di media sospetti sono gestibili solo dagli esseri umani.

Sensity AI sta già consentendo ai team investigativi di passare dall’analisi ad-hoc al rilevamento sistematico e scalabile dei deepfake generati dall’IA. Le immagini, i video e i file audio in entrata vengono analizzati automaticamente tramite un’analisi multi-livello, consentendo agli investigatori di concentrare l’attenzione dove la manipolazione è più probabile e più dannosa.

Combinando il deep learning con la diagnostica forense classica di immagini, video e audio, Sensity AI sta basando il rilevamento dei deepfake all’interno della threat intelligence, invece di trattarlo come un problema tecnico isolato.

Con la disinformazione che diventa industrializzata e i media sintetici che diventano uno strumento essenziale per ingannare, influenzare e frodare deliberatamente su larga scala, gli investigatori forensi devono autenticare la realtà quasi in tempo reale, e ciò richiede soluzioni appositamente create e ottimizzate per prestazioni e impatto.

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Per richieste stampa e supporto per articoli sul rilevamento dei deepfake, contattare: info[at]sensity.ai

Sensity AI raccoglie 2,1 milioni di dollari in un contesto di domanda globale di rilevamento deepfake di livello forense
In un contesto di domanda globale di rilevamento deepfake di livello forense, Sensity AI raccoglie 2,1 milioni di dollari

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